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giovedì 17 gennaio 2019

Massimiliano Bruno

48 anni, 4 Giugno 1970 (Gemelli), Roma (Italia)
occhiello
Pasquale - Qui c'è scritto madonna dei palafrinieri.
Nazzareno - E guarda un po' se sotto c'è scritto sti cazzi.

dal film Confusi e felici (2014) Massimiliano Bruno è Pasquale
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Massimiliano Bruno

Non ci resta che il crimine

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(mymonetro: 2,30)
Un film di Massimiliano Bruno. Con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli.
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Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 10/01/2019.

Io c'è

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,83)
Un film di Alessandro Aronadio. Con Edoardo Leo, Margherita Buy, Giuseppe Battiston, Giulia Michelini, Massimiliano Bruno
Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 29/03/2018.

Confusi e felici

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(mymonetro: 2,24)
Un film di Massimiliano Bruno. Con Claudio Bisio, Marco Giallini, Anna Foglietta, Massimiliano Bruno, Paola Minaccioni.
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Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 30/10/2014.

Boris - Il Film

* * * - -
(mymonetro: 3,39)
Un film di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo. Con Luca Amorosino, Valerio Aprea, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Antonio Catania.
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Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 01/04/2011.

Questo mondo è per te

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,79)
Un film di Francesco Falaschi. Con Matteo Petrini, Domenico Diele, Glen Blackhall, Arianna Ninchi, Paolo Migone.
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Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 01/04/2011.
Filmografia di Massimiliano Bruno »

lunedì 31 dicembre 2018 - Ospiti della puntata Giovanni Veronesi, Giulia Bevilacqua, Gianmarco Tognazzi e Diana Del Bufalo.

Splendor 14, il cinema attraverso la commedia, il western e il noir

a cura della redazione cinemanews

Splendor 14, il cinema attraverso la commedia, il western e il noir Commedia, western e noir sono gli argomenti della nuova puntata di SPLENDOR - SUONI E VISIONI. Giovanni Veronesi, Giulia Bevilacqua, Gianmarco Tognazzi e Diana Del Bufalo racconteranno a Mario Sesti i nuovi progetti che li vedranno protagonisti sul grande schermo proprio in questi giorni festivi. L'ospite musicale è Scrima. Gianmarco Tognazzi è tra i protagonisti di Non ci resta che il crimine, film diretto da Massimiliano Bruno (a gennaio al cinema) e a suo dire "un grande omaggio al cinema americano della fine degli anni '70 e inizio '80": "Ero adolescente - ha raccontato - e ce l'ho ben presente quel periodo, sia nella musica che nel cinema". Il film si chiede cosa succederebbe se quattro persone che per vivere portano i turisti nei luoghi in cui hanno "operato" quelli della banda della Magliana si trovassero sul serio in quegli anni lì: "Insomma senza rendercene conto siamo nel 1982, l'anno dei Mondiali", dettaglio non casuale visto che il personaggio che interpreta Tognazzi ricorda perfettamente tutti i risultati di tutte la partite di tutti i campionati incluso quello del 1982". Non ci resta che il crimine è anche un film sul nostro passato: "La cosa incredibile è tornare a vivere quel periodo in età adulta, essere di nuovo in quel tempo, quando il nostro paese vive il sogno americano e attende l'edonismo reaganiano. Chi ha vissuto quel tempo da adolescente, come me, farà un tuffo nel passato molto bello".

Diana Del Bufalo vale per quattro: è un influencer, una cantante, un'attrice e scrive. Tra poco la ritroveremo in sala in due film che cercano di rinnovare il genere della commedia con schemi non convenzionali: Attenti al gorilla di Luca Miniero e L'agenzia dei bugiardi di Volfango De Biasi. Se nel primo è un avvocato che per vincere una causa inizia a vivere in casa con un Gorilla doppiato da Claudio Bisio, nel secondo fa parte di un'agenzia specializzata nel creare alibi: "Qualcosa di cui avremmo tutti bisogno. Nel film si parla ovviamente molto di tradimento, coppie sposate, divorziate ma pure di ragazze che desiderano fare vita notturna". A lei il mondo dello spettacolo piace tutto: "E non mi dispiaccio nemmeno troppo quando mi rivedo, solo quando il personaggio è lontano da me non mi piaccio, perché non sono una vera attrice posso solo interpretare qualcuno che mi somiglia. La recitazione è una questione di talento, chi ce l'ha e chi non ce l'ha, e se non ce l'hai, come me, almeno bisogna saper fare quel che ti viene chiesto".
Giovanni Veronesi e Giulia Bevilacqua sono regista e interprete di Moschettieri del re, un film di cappa e spada italiano al cinema in questi giorni; una storia tra Totò e Riccardo Freda che non si vedeva da più di 40 anni: "C'è un connubio fantastico tra grottesco e iperrealismo, tutto è studiato alla perfezione e anche le interpretazioni non sono sopra le righe" ha spiegato la Bevilacqua. "Fare un film di genere è una questione tecnica di battaglie e duelli, roba che non siamo abituati a fare. Del resto questo film ha anche richiesto più soldi del solito, più tempo e attori molto bravi". Come nella musica un film di genere trasmette l'idea che chi l'ha fatto lo ami: "Beh io ho una passione per i cavalli - ha detto il regista - vado sempre in maremma con i butteri e sogno di fare un film sull'incursione che Buffalo Bill fece proprio lì nel 1904. Volevo far ridere, certo, ma è stato anche un grande gioco in cui mi sono preso la libertà di dire qualcosa sottotraccia. Ho scelto il '600 perché è un secolo di guerra di religione, grande violenza, gente che scappa dall'Europa con le barche...è un messaggio per chi vuole comprenderlo". "Questo - ha voluto infine precisare Veronesi - è un film fatto per il cinema con i campi larghi apposta, con pochi primi piani, da gustare in sala, e chi lo vedrà capirà che c'è una grande differenza tra questo e quelli che vengono fatti adesso, che pensano subito alla televisione. A me piace la sala cinematografica, accetterò tutte le altre piattaforme perché vado dove c'è il denaro come una prostituta ma il mio scopo rimane però il grande schermo".

L'ospite musicale di questa nuova puntata è Scrima, giovane cantautore romano che ha iniziato a fare musica molto presto: "ho cominciato con il percorso classico, studiando chitarra al Conservatorio di Santa Cecilia e da subito ho cominciato a scrivere e a cantare l'amore. Nell'armonia dei brani gli studi classici mi hanno aiutato molto nello scrivere le canzoni pop. I testi sono miei, storie quotidiane, personali".

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