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domenica 20 gennaio 2019

Tom Hanks

Stupido è chi lo stupido fa

Nome: Thomas Jeffrey Hanks
62 anni, 9 Luglio 1956 (Cancro), Concord (California - USA)
occhiello
Perché non mi ami Jenny, non sono un uomo intelligente, ma so che cos'è l'amore.
dal film Forrest Gump (1994) Tom Hanks è Forrest Gump
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Tom Hanks
Golden Globes 2018
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film The Post di Steven Spielberg

BAFTA 2014
Nomination miglior attore per il film Captain Phillips - Attacco in mare aperto di Paul Greengrass

Golden Globes 2014
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Captain Phillips - Attacco in mare aperto di Paul Greengrass

Golden Globes 2008
Nomination miglior attore in un film brillante per il film La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols

Golden Globes 2001
Premio miglior attore per il film Cast Away di Robert Zemeckis

Golden Globes 2001
Nomination miglior attore per il film Cast Away di Robert Zemeckis

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attore per il film Cast Away di Robert Zemeckis

Golden Globes 1999
Nomination miglior attore per il film Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg

Premio Oscar 1998
Nomination miglior attore per il film Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg

Golden Globes 1995
Premio miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Golden Globes 1995
Nomination miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Golden Globes 1994
Premio miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Golden Globes 1994
Nomination miglior attore per il film Insonnia d'amore di Nora Ephron

Premio Oscar 1994
Premio miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Festival di Berlino 1994
Premio miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Golden Globes 1994
Nomination miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Premio Oscar 1994
Nomination miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Premio Oscar 1993
Nomination miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Premio Oscar 1993
Premio miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Golden Globes 1989
Premio miglior attore per il film Big - Grande di Penny Marshall

Golden Globes 1989
Nomination miglior attore per il film Big - Grande di Penny Marshall

Premio Oscar 1988
Nomination miglior attore per il film Big - Grande di Penny Marshall



La tempistica è il tema portante del film che Spielberg ha pensato e diretto come una sorta di instant movie all'indomani delle elezioni USA. Dal 1° febbraio al cinema.

Il tempismo di The Post, qual è il momento giusto per agire?

lunedì 15 gennaio 2018 - Paola Casella cinemanews

Il tempismo di The Post, qual è il momento giusto per agire? Caratteristica precipua di The Post è la tempistica, circostanza e tema portante del film diretto da Steven Spielberg. The Post è infatti una sorta di instant movie, deciso e diretto in velocità da Spielberg all'indomani delle elezioni che hanno portato alla presidenza degli Stati Uniti quel Donald Trump che, nelle parole di Meryl Streep, "mostra ogni giorno ostilità nei confronti della stampa e delle donne". Streep e Tom Hanks sono saltati su quel treno in corsa, accantonando ogni impegno precedente per prestare il volto rispettivamente a Katharine Graham, editrice del Washington Post, e Ben Bradlee, direttore del quotidiano. Time's Up, ovvero "il tempo è scaduto" (che sottintende "è ora di cambiare"), è anche il nome del fondo legale istituito, fra gli altri, da Meryl Streep e Steven Spielberg per finanziare le cause intentate da donne che denunciano molestie sessuali sul lavoro e non possono permettersi un costoso avvocato in un Paese in cui la giustizia è spesso subordinata alle possibilità economiche e al potere personale di chi vi si rivolge. È dunque perfettamente coerente che The Post racconti un momento cruciale destinato a fare epoca, momento in cui la domanda più appropriata, nella celebre lista delle Five W, è stata "when", quando. Quando è il momento di far sentire la propria voce? Quando bisogna tirare la linea, e tenere la schiena dritta? Quando è l'ora di rischiare tutto, affinché non si perda del tutto il diritto di rischiare?

Con due film, l'attore americano si è guadagnato altrettanti Oscar e lo status di stella di Hollywood.

5x1: Tom Hanks, il migliore

martedì 5 febbraio 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Tom Hanks, il migliore Difficilmente finisce sulle copertine dei giornali per qualcosa che ha detto o fatto, per un'amante o per una qualche filosofia o religione che confessa di abbracciare. Non ha l'attivismo di Richard Gere, l'idealismo di Robert Redford o il fondamentalismo condito in salsa gossip di Tom Cruise. Tom Hanks è semplicemente un attore, un uomo di cinema e, la sua carriera, i suoi personaggi e il suo talento, semplicemente lo posizionano al livello più alto della sua categoria.
Oggi che torna al grande schermo con un film controverso, in cui prende di petto le anguste stanze tinte di verde dollaro della politica americana nel film La guerra di Charlie Wilson, Hanks ci ricorda semplicemente che è lui l'icona e dell'uomo americano qualunque, semplice ma non piatto, intenso e mai banale, anche quando racconta la storia di un insegnante costretto dalla Storia a fare la guerra e a salvare il soldato Ryan, o di un giovane gay che non smette di lottare contro i pregiudizi e contro l'AIDS, o di un astronauta che non riuscirà mai a toccare il suolo della Luna ma che ci colpisce al cuore raccontando di un sogno mai avverato.

The Post

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,74)
Un film di Steven Spielberg. Con Meryl Streep, Tom Hanks, Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Tracy Letts.
continua»

Genere Biografico, - USA 2017. Uscita 01/02/2018.

Aspettando il Re

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,70)
Un film di Tom Tykwer. Con Tom Hanks, Sarita Choudhury, Tom Skerritt, Tracey Fairaway, Jay Abdo.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Germania, Gran Bretagna, Francia 2016. Uscita 15/06/2017.

The Circle

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,86)
Un film di James Ponsoldt. Con Emma Watson, Tom Hanks, John Boyega, Karen Gillan, Ellar Coltrane.
continua»

Genere Thriller, - USA, Emirati Arabi Uniti 2017. Uscita 27/04/2017.

Sully

* * * * -
(mymonetro: 4,29)
Un film di Clint Eastwood. Con Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn, Autumn Reeser.
continua»

Genere Biografico, - USA 2016. Uscita 01/12/2016.

Inferno

* * - - -
(mymonetro: 2,46)
Un film di Ron Howard. Con Tom Hanks, Felicity Jones, Irrfan Khan, Omar Sy, Ben Foster.
continua»

Genere Thriller, - Italia, USA 2016. Uscita 13/10/2016.
Filmografia di Tom Hanks »

sabato 12 gennaio 2019 - Il film di Zemeckis conferma la fantasia come urgenza, introduce un altro personaggio puro ed esplora un'altra grande ossessione dell'autore, salvarsi da soli. Al cinema.

Benvenuti a Marwen, una dichiarazione d'amore all'arte e alle donne

Marzia Gandolfi cinemanews

Benvenuti a Marwen, una dichiarazione d'amore all'arte e alle donne Architetto maggiore della pop cultura, Robert Zemeckis resta il più sperimentale dei registi hollywoodiani. Pioniere degli effetti speciali digitali, considerato a torto un satellite di Steven Spielberg, il suo cinema coniuga da sempre la tradizione analogica con le innovazioni tecnologiche e ancora. Perché dietro le sperimentazioni digitali e lo smagliante assetto tecnologico, sotto il divertissement universale e le arie da favole positiviste, i suoi film dispiegano una quantità di concetti e di sfumature che mettono in moto le cose, i punti di vista, i livelli di racconto, travolgendo incessantemente lo spettatore. Del resto l'arte di Zemeckis ha dato il suo meglio nelle confessioni intime delle superproduzioni e Benvenuti a Marwen non fa eccezione, ricreando un mondo alternativo che rende conto del dolore del reale e lo guarisce. Interrogandosi ancora una volta su come affinare le nuove tecnologie e farne la molla della (sua) narrazione, l'autore americano conferma il suo ottimismo inquieto e i suoi eroi in lotta contro un demone, un'ossessione o una dipendenza. Eroi che provano a evadere da una prigione mentale e fisica attraverso la ricerca e l'impresa straordinaria. Da Ritorno al futuro, superare e comprendere le origini, a Chi ha incastrato Roger Rabbit, vincere l'alcolismo e la depressione, passando per il funambolo dell'estremo di The Walk, fino all'artista spezzato di Benvenuti a Marwen, Robert Zemeckis ausculta i suoi protagonisti con un candore che non appartiene che a lui e al suo universo.

Universo concentrato tutto insieme nella sua ultima opera, opera summa che dimostra anche ai critici più scettici, che non gli perdonano il successo commerciale, l'esistenza di una 'Zemeckis-Land' su cui atterra la scena del debutto. Benvenuti a Marwen apre con un incidente aereo che richiama immediatamente alla memoria Cast Away e Flight. Il terreno di gioco sui cui precipita nasce questa volta dall'immaginazione di Mark Hogancamp, un fotografo americano vittima nel 2008 di un'aggressione che gli cancella la memoria. Per ricostruirla e ricostruirsi si rifugia in un villaggio in miniatura popolato da bambole armate fino ai denti.

giovedì 20 dicembre 2018 - In occasione dell'uscita del sequel con Emily Blunt, disponibile ora su TIMVISION il film che ha appassionato intere generazioni.

Mary Poppins, un film senza eguali nella storia del cinema

Pino Farinotti cinemanews

Mary Poppins, un film senza eguali nella storia del cinema Pamela Travers Lyndon (1899-1996) scrittrice australiana senza grandi ambizioni, non avrebbe mai immaginato, scrivendo "Mary Poppins" nel 1934, per dare un po' di serenità alle sorelle depresse, che sarebbe diventata un'eroina dello spettacolo e della formazione. Certo con un alleato formidabile, tale Walt Disney, che nel 1963 si mise in testa di fare un film su quel libro e dovette letteralmente rincorre, assediare l'originale signora che non voleva saperne di concedere la sua opera a una disciplina come il cinema, che considerava minore. Il corteggiamento di Disney è raccontato nel film Saving Mr. Banks diretto da John Lee Hancock nel 2013, con Emma Thompson e Tom Hanks. Disney dichiarò sempre che mai aveva così fortemente voluto un progetto come quello e che mai aveva fatto tanta fatica a ottenerlo. La storia insegna che c'era una ragione per questa insistenza, perché Mary Poppins divenne un fenomeno, un unicum, perché non esiste in tutta la storia del cinema un'opera che contenga tanti valori, fondamentali, efficaci, di formazione, con un altro valore, il più forte, la trasversalità: Mary Poppins funziona per tutti, figli genitori e nonni.

Per ottenere qualcosa del genere occorreva mettere in campo le funzioni dello spettacolo al più alto livello: la storia, gli attori, il racconto, la musica, e quel quanto indefinibile che hanno certe opere. Mary Poppins aveva tutto. Supercalifragilistichespiralidoso è un sortilegio che tutti ci portiamo dietro da quel 1964, inserito nella memoria e nel recondito, qualcosa di buono e garante.

Mary Poppins (Julie Andrews) arriva come governate, siamo nel 1910, dai Banks, famiglia esemplare londinese, che poi così esemplare non sarebbe, se la magica Mary non dovesse intervenire su ciascuno dei componenti, che sono Jane e Michael, due bambini troppo vivaci, la signora Banks, vivace e attiva, suffragetta della prima ora, il signor Banks, il modello di padre perfetto ma senza fantasia.

A Mary si accompagna Bert, lo spazzacamino artista che racconta e canta e disegnando figure col gesso. C'è Mr Davers, banchiere tetragono e autoritario, capace solo di intendere le sterline. Alla fine, grazie a Mary, giocherà con gli aquiloni. Mary Poppins è eterne. Un ulteriore elemento di eternità gli deriverà dal suo "ritorno", con Emily Blunt, la nuova Mary.

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