Moschettieri del Re - La penultima missione

Film 2018 | Commedia +13 109 min.

Regia di Giovanni Veronesi. Un film con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Sergio Rubini, Rocco Papaleo, Margherita Buy. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2018, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 27 dicembre 2018 distribuito da Vision Distribution. Oggi tra i film al cinema in 85 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,74 su 52 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una banda di moschettieri a cui è stata forzatamente tolta la tuta da supereroi è costretta a reinventarsi. In Italia al Box Office Moschettieri del Re - La penultima missione ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 4,9 milioni di euro e 1,7 milioni di euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,74/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,42
PUBBLICO 2,81
CONSIGLIATO SÌ
Una nuova Armata Brancaleone dallo spirito dissacrante, ben interpretata e molto ben confezionata.
Recensione di Paola Casella
martedì 18 dicembre 2018
Recensione di Paola Casella
martedì 18 dicembre 2018

1650 (o suppergiù). Dopo trent'anni di onorata attività al servizio della casa reale i quattro moschettieri hanno abbandonato il moschetto e sono invecchiati: D'Artagnan fa il maialaro e ha il gomito dello spadaccino, più un ginocchio fesso; Athos si diletta con incontri erotici bisex ma ha un braccio arrugginito e un alluce valgo; Aramis fa l'abate in un monastero e non tocca più le armi; e Porthos, dimagrito e depresso (ma lui precisa: "Triste e infelice"), è schiavo dell'oppio e del vino. Ciò nonostante quando la regina Anna d'Austria, che governa una Francia devastata dalle guerre di religione al posto del dissennato figlio Luigi XIV, li convoca per affidare loro un'ultima missione, i moschettieri risalgono a cavallo, di nuovo tutti per uno, e uno per tutti.

È chiaramente una nuova Armata Brancaleone quella che Giovanni Veronesi vuole portare sui grandi schermi, anche se la creatività linguistica è affidata principalmente a D'Artagnan ed è frutto del genio attoriale di Pierfrancesco Favino, che inventa un grammelot misto di spagnolo, francese e italiano dialettale (gli altri moschettieri si esprimono nei loro accenti personali, e con vocaboli contemporanei).

È comunque nei calembour che Moschettieri del Re trova la sua cifra comica: la sceneggiatura è di Veronesi insieme a Nicola Baldoni, evidentemente abili nell'uso comico della parola. Le interazioni verbali restano divertenti e ben congegnate dall'inizio alla fine, con l'aggiunta di parecchie e opportune improvvisazioni.

L'altro asso nella manica di Veronesi sono infatti gli attori. I tempi comici migliori appartengono a Favino, a Margherita Buy nei panni della regina Anna e, a sorpresa, a Matilde Gioli, che interpreta un'ancella peccaminosa e saputella con grande autoironia. L'interazione fra questo gruppo di amici e colleghi cari al pubblico e molto affiatati fra di loro sarà il richiamo principale di questa storia per il resto piuttosto scombinata, e con un finale da spot del pandoro (che nelle intenzioni probabilmente era "alla Big Fish") davvero incongruente con lo spirito dissacrante del resto del film.

Il tallone d'Achille di Moschettieri del Re è la regia, che nonostante i notevoli passi avanti fatti da Veronesi nella gestione delle scene di azione e dei quadri d'insieme stenta a mantenere la tensione comica necessaria a collegare i siparietti fra i personaggi e cede al "buonismo" finale. Ma la confezione resta di livello: i costumi di Alessandro Lai, le luci al posto giusto, con tanto di evocazioni pittoriche (la fotografia, come sempre nei film di Veronesi, è di Tani Canevari), le scenografie di Tonino Zera.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Un'avventurosa commedia diretta da Giovanni Veronesi.
Overview di Claudia Catalli

Una fiaba d'azione, perfetta come film per famiglie. Questo è Moschettieri del re, commedia corale sui personaggi leggendari di Dumas firmata da Giovanni Veronesi, la cui uscita in sala è prevista per il 27 dicembre. Protagonisti Pierfrancesco Favino, nei panni di D'Artagnan, e i tre moschettieri Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini. Sul versante femminile spicca invece la regina Margherita Buy, la giovane Matilde Gioli, Valeria Solarino e Giulia Bevilacqua nei panni di Milady. Girato tra il Palazzo reale di Genova e la Basilicata, il film racconta una banda di moschettieri costretti a reinventarsi.

"Siamo quattro supereroi a cui è stata tolta forzatamente la tutina, ognuno infatti ha ripreso a fare la vita di tutti i giorni. Ad ogni modo, quando la regina ha bisogno di noi ecco che volentieri rinforchiamo le tutine, con tutti i nostri acciacchi e sogni".
Pierfrancesco Favino

Favino veste i panni del glorioso D'Artagnan, talentuoso soldato e inguaribile donnaiolo, in altre parole (le sue): "un bambinone, un miles gloriosus coraggioso ma goffo". La responsabilità di portare sullo schermo personaggi che hanno popolato l'infanzia di molti degli spettatori non è affatto lieve: "Sento una grossa responsabilità nel portare D'Artagnan sullo schermo, perché i moschettieri sono alla base dell'immaginario di tutti, appartengono alla cultura mondiale e anche alla nostra". Il suo moschettiere è un non più giovane animato dal grandissimo talento nel maneggiare la spada che lo contraddistingue. "Un grandissimo soldato, come Maradona per il calcio, di cui mi intenerisce l'animo limpido e pulito", confida Favino, che ammette di essersi preparato al meglio per tirare di scherma e andare a cavallo.

Quella di Veronesi è, in sostanza, una commedia in costume ("Non c'è contestualizzazione moderna, se non nell'ironia che sei un attore di oggi che sta facendo il classico"), che si serve di un cast di eccezione per raccontare i nobili ideali di una volta, mettendo in scena rocambolesche avventure costantemente sospese tra azione e comicità.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 3 gennaio 2019
ansku

Un film totalmente da godere. Di quei flm di cui dopo tempo citi le battute. Scansonato il giusto, con un cast perfettamente adeguato ai ruoli, un buon ritmo ed un'idea di fondo non originale ma perfettamente applicata. Un film che può mettere insieme, e non è facile, un pubblico molto diverso, per gusti cimematrografici ed età, lasciando tutti alrettanto soddisfatti.

giovedì 10 gennaio 2019
Doctor Cinema

 "I moschettieri del re - La penultima missione" è un film di cappa e spada con il quale Giovanni Veronesi ha voluto ridisegnare le mitiche figure rese celebri dal romanzo di Dumas. Davanti a noi, infatti, abbiamo quattro uomini invecchiati dal tempo e che hanno intrapreso strade differenti che li hanno allontanati l'uno dall'altro: D'Artagnan è un allevatore [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 gennaio 2019
Giuseppe

La modalità di conduzione del film, la forma narrativa e la nitidezza ed i tempi delle scene non mi sono piaciuti. Alcune scene sono state sviluppate in modo troppo sbrigativo. Inoltre la caratterizzazione ha esagerato ad esempio con Favino che utilizza un gergo che alla fine distoglie l'attenzione dall'azione. Poco incisiva la storia.

mercoledì 2 gennaio 2019
Michele Camero

 Evidentemente c’era in giro una certa nostalgia dei film in costume, quelli alla Luigi Magni o alla Monicelli dell’Armata Brancaleone, sul cui sentiero probabilmente Veronesi aveva inteso incamminarsi senza tuttavia ottenere i risultati sperati. Ne viene fuori un film al quale non riesce al meglio di introdursi nel panorama della commedia all’italiana nonostante muova al riso [...] Vai alla recensione »

martedì 1 gennaio 2019
ALEXLABY

Il film è simpatico perché sono simpatici gli attori, ma le battute sono scontate e condite dalla solita parolaccia. Trama debolissima e finale mieloso che vuol sorprendere, appiccicato lì per cercare di rendere il film natalizio e per sognatori. L'idea denota una mancanza di idee su come finire un film che doveva più nettamente comico anche nel finale e senza altre [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 gennaio 2019
Fabiuz62

Un film molto, molto divertente. Ha molto divertito non solo me, ma tutta la sala. Grande prova di Favino, ma anche i suoi compari sono degni di nota.  È una commedia con trovate strepitose da vedere senza la pretesa (come traspare da molte recensioni un po’ snob) di vedere un capolavoro. Il voto giusto sarebbe stato quattro stelle, ho dato la quinta per far media con i "distruttori [...] Vai alla recensione »

martedì 1 gennaio 2019
Flaw54

Un ritorno alla comicità demenziale de l'armata Brancaleone, anche se non perfettamente riuscito. Il cast è ottimo e forse i 4 dovevano essere lasciati più liberi, soprattutto Mastrandrea che a mio parere è il più adatto per questo tipo di comicità. Bene la Bug in un ruolo finalmente diverso e anche la Violi che volutamente con le sue forzature ci fa capire [...] Vai alla recensione »

domenica 30 dicembre 2018
Ruger357MgM

...perchè  esprimere una qualunque forma di giudizio su questa discutibile pellicola originerebbe, a carico del recensore, un contenzioso giudiziario che per turpiloquio,modalità e forma lo vedrebbe immancabilmente soccombente. Si fa prima a dire cosa questo film non è : non è un film di cappa e spada, giacché gli stunt e l'uso delle armi di scena sono poco [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 dicembre 2018
Laram

Piacevole, divertente, con battute dissacranti e di un’ilarita che non sconfina nel volgare. Questi moschettieri si fanno amare anche se non sono più giovani ed aitanti. Bravissimi tutti, anche la regina e la sua sconclusionata ancella. Non ho dato 5 stelle perché non ho capito il finale, personalmente penso abbia tolto qualcosa ad un film davvero divertente e ben fatto.

sabato 29 dicembre 2018
joker91

 Persino il libro di Dumas ora viene utile per fare commedia scialba... Povera Italia. Esistevano le premesse per fare un grande film(visti anche gli attori presenti di tutto rispetto)e invece mi trovo davanti alla solita commedia Italiota che scimmiotta il lavoro di Dumas sotto forma di parodia becera. Manca la trama e gli attori recitano personaggi macchietta in una sorta di filmaccio pieno [...] Vai alla recensione »

sabato 29 dicembre 2018
Fabris12

È evidente che non basta scritturare attori conosciuti (alcuni anche bravi)  per realizzare qualcosa che sua soltanto guardabile: un film insulso, senza trama, senza logica, con dialoghi stupidì e prevedibili, scenografie  mediocri e montaggio imbarazzante. Il mio giudizio è analogo a quello che sentenziò il ragionier Ugo Fantozzi dopo aver visto “La Corazzata [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 gennaio 2019
kaipy

Film carino, ma del tutto inutile. Forse sintonia divertiti a recitare, ma più di gags stile Vianello e Mondaini non c'è di più.

sabato 5 gennaio 2019
Nino Pellino

Questa commedia di Veronesi trova la sua forza espressiva nell'esperienza di quattro bravi attori italiani, ossia Pierfrancesco Favino, Sergio Rubini, Valerio Mastandrea, e Rocco Papaleo che interpretano simapticamente questacomica  parodia riportando alla luce le gesta dei quattro moschettieri più famosi della Francia. Il finale a sopresa l'ho poi torvato molto genuino ed esalta [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 dicembre 2018
no_data

Visto ieri sera,film molto divertente, attori strepitosi lo consiglio vivamente

domenica 30 dicembre 2018
Stefano

Che roba!!!  sono andato a vedere questo film senza grandi aspettative,  ero curioso,  mi aspettavo il solito film sui moschettieri e invece... mi ha fatto veramente divertire per 3/4 di film e solo per questo meriterebbero le mie grate 5 stelle.  4 stelle per l'ultima parte,  un po' malinconica per forza di cose,  avrei preferito uscire dal cinema con il sorriso.  [...] Vai alla recensione »

sabato 29 dicembre 2018
Callularossi

Ci siamo fatti delle belle e "sane" risate. Belle le musiche. Mi sembra un film molto ben riuscito.

domenica 13 gennaio 2019
ALEXLABY

Le recensioni vengono lette da chi deve ancora vedere il film. Raccontare nel dettaglio il finale è da sadici o superficiali che non sanno immedesimarsi negli altri.

venerdì 11 gennaio 2019
bronzof

Film che mi ha divertito, con attori che più che recitare una parte hanno caratterizzato i loro personaggi con le loro personalità e la loro provenienza geografica, quindi un Porthos Mastandreizzato e romanesco, un Athos Papaleizzato e lucano, una regina Buyzzata e così via. In questa atmosfera casareccia e provinciale ma leggera e godibile, alla lunga ho sentito costruito e fuori [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 gennaio 2019
mouse

Il film è molto divertente...gli attori, tutti grandi e ovviamente tutti fantastici...sinceramente avrei evitato il tuffo nel presente...fuori luogo...ma nel complesso direi che è un bel film! Una menzione speciale per i luoghi...i paesaggi della Basilicata in particolare sono meravigliosi!

domenica 6 gennaio 2019
skoko6

La bravura degli attori è indiscussa ma la trama a mio avviso perde completamente senso nel corso del film, questo lo rende grottesco e da un senso di incompiuto... Peccato!

giovedì 3 gennaio 2019
ganesh

Non è un fim sui Moschettieri di Francia, è un film su di un bambino che sogna leggendo - e già questo è un fatto in un perodo di tablet anche per i neonati - una delle storie più eroiche e iconiche che siano state scritte, e da questo sogno Veronesi ha creato un bellissimo divertissement dove i quattro attori protagonisti si divertono e ci divertono e dove tutti [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 gennaio 2019
gb68

un pò una parodia, del fim Dumas, la comicità scorre piacevolmente anche se avvolte si inceppa in battute forzate, poi un finale mozzato ne fanno un film da 6.5 invece che 10. Attori molto bravi. tutto sommato mi è piaciuto.

martedì 15 gennaio 2019
Giuseppe

Ho già lasciato un commento, e conconrdo con i due commenti sopra, anche se non ho il bagaglio cinematografico dei commentatori. il punto debole principale che non dà una impalcatura è proprio la trama, dove la persecuzione degli ugonotti rimane sempre in secondo piano e viene umiliata dalla leggerezza dei personaggi. Volendo prendere il posto dell'autore, io avrei usato [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 gennaio 2019
gb68

tragi-comico, piu comico. attori molto bravi. Il finale non l'ho trovato in sintonia con il film, certe battute forzate, peccato. E' un gradevole parodia, forse voleva essere ancor più spregiudicata. poteva essere film da 10.

mercoledì 2 gennaio 2019
tinex

Dare 1 stella a questo film mi sembra davvero ingeneroso. Non siamo certamente davanti ad un capolavoro del cinema italiano, ma è una commedia semplice, divertente, nient’affatto noiosa e a suo modo originale. I giochi linguistici di D’Artagnan sono esilaranti, la damigella Olimpia una piacevole scoperta. 3/4 stelle sicuramente, ma ne do 5 per bilanciare la severità di quelli più esigenti.

mercoledì 2 gennaio 2019
nervino

Bellissimo film. Non vado spesso al cinema, molti film non valgono il prezzo del biglietto, ma questo li vale tutti.Ho riso durante tutta la visione e alla fine ho anche pianto. Un film in grado di regalare emozioni, dal finale sorprendente ed inaspettato.I quattro interpreti sono bravissimi e bravissimo è il regista, con tutti gli attori. Ne vale veramente la pena.

martedì 1 gennaio 2019
joecondor

Beh ho visto il film e mi sono divertito...film sorpresa per Natale ...con 4 assi di attori.Con una storia semplice si rimescola la favola aventura di Dumas ed ecco 4 bravi attori interpretare un film rendendolo divertente.Ebbene si Veronesi ha confezionato stavolta un bel film divertente. Favino con la sua parlata tra Amanda Lear ..un rumeno ed Ispettore Closeau si rende unico ed originale nel film,lo [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 dicembre 2018
dross

non è quello linkato. è l'autore (per esempio) di questo: http://www.minimaetmoralia.it/wp/sangue-del-povero/

venerdì 28 dicembre 2018
lucano11

Solo un toscanaccio poteva dirigere e scrivere un film cosi,simpatico,bello,incredibile,pieno di battute esilaranti e imprevedibili e nel contempo dirigere quattro attori di una simpatia enorme e bravi senza tralasciare gli altri da vedere assolutamente per passare due ore in compagnia del buon umore e della sottile satira toscana con il colpo di scena finale,complimenti lo rivedrò certamente [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 gennaio 2019
Carlina

Film orribile.....demenziale ....di cattivo gusto e con una trama assurda e per niente divertente .....bassissimo livello ....un vero peccato che attiri così talentuosi si siano prestati per il vile denaro a recitare in un film simile ...che delusione

martedì 1 gennaio 2019
Bruno

Ruger357 ha recensito in maniera perfetta questo lavoro. Mi meraviglio delle recensioni della stampa. Peccato .......

sabato 29 dicembre 2018
Inesperto

Pierfrancesco Favino distribuisce ilarità a manciate. La cadenza francese che disturba l'italiano di D'Artagnan è qualcosa di eccezionale. Complimenti davvero perchè dev'essere stato piuttosto impegnativo. La storia è un'avventura brillante ed incalzante, che riporta i quattro vecchi moschettieri (ormai fuori servizio da un pezzo) al servizio della regina, [...] Vai alla recensione »

domenica 30 dicembre 2018
Emanuele 1968

Belli i paesaggi, belli i costumi, belli i dettagli, gag esileranti, l'idea e bella e vincente.... però alcune scene non so, peccato.   Forse avrei evitato alcune scene un pò violente e qualche linguaggio un pò scurrile, non credo sia un film di Natale per famiglie, ci stavano delle famiglie con bambini, finito il film non mi sembravano particolarmente entusiasti [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 dicembre 2018
Peppy86

Non esprimo pareri tecnici, ma dico solo una cosa: anche i servizi del TG4 sono girati meglio. E' tutto sbagliato: il contesto, l'ironia, la trama (inesistente), il finale (inconcepibile). Una pelliccola che sembra più uno scherzo mal riuscito che qualcosa da mandare in sala. Non so chi me l'ha fatto fare di andare a vederlo.

lunedì 31 dicembre 2018
ProfMary

Penultima missione? Francamente spero sia anche l'ultima! Film di una mediocrità disarmante... Da personaggi come Favino e Papaleo mi aspettavo decisamente di più. Sconsigliato assolutamente! 

FOCUS
FOCUS
sabato 29 dicembre 2018
Roy Menarini

Non deve stupire che Moschettieri del re lavori sulla dimensione ironica del testo di Dumas, visto che il ciclo dello scrittore francese si è sempre prestato sia allo stile brillante delle trasposizioni sia a simpatiche parodie. Del resto i tre romanzi che danno vita alla saga dei Moschettieri, pienamente inscritti nella letteratura popolare di metà Ottocento, sono anche un esempio di proto-industria culturale, dove il romanzo a puntate ci costringe a retrodatare tante forme di serialità contemporanea - un'esigenza, quella della narrazione a episodi, che ha ormai una storia molto lunga.

Ecco dunque che, al pari di altri capolavori letterari (sebbene Dumas abbia dovuto attendere parecchio per una legittimazione critica e artistica), anche I tre moschettieri resiste bene a qualsiasi satira, e anzi la comprende volontariamente nel testo di partenza.

In Italia, poi, siamo ancora più abituati e non solo per la più volte citata eredità della commedia all'italiana in costume (L'armata Brancaleone in primis), ma anche per una nostra specifica natura culturale di presa per i fondelli dell'autorità intellettuale. Basti ricordare che proprio "I quattro moschettieri" (sottolineando il numero originale comprensivo di D'Artagnan) era il titolo di una fortunatissima e storica trasmissione radiofonica che andò in onda nel lontano 1934 - allora c'era la EIAR, e non la successiva RAI. Il programma rappresentò il primo successo di massa della radio in Italia. Gli autori, Angelo Nizza e Riccardo Morbelli, crearono una riedizione del romanzo in chiave comica, con riferimenti all'attualità e un gusto sarcastico buono anche per il pubblico delle famiglie, che in effetti risposero entusiasticamente.

FOCUS
mercoledì 22 agosto 2018
Pino Farinotti

In autunno uscirà Moschettieri del re, visti da un italiano, Giovanni Veronesi, con attori italiani nei ruoli degli eroi. Veronesi percorre una sua strada, quella della commedia e della dissacrazione divertente. Ma se affronti il romanzo che ha inventato l'avventura moderna e che fa parte della formazione e dell'incanto di noi tutti... devi stare molto attento. Ci sono testi di cui il cinema si è impadronito trattandoli secondo le epoche e secondo le sue legittime licenze. Qualche titolo esemplare: i vari 'Romeo e Giulietta', 'Anna Kerenina', le ispirazioni di 'Robin Hood', gli "assassinii" della Christie, le 'Jane Eyre', i 'Miserabili', i ' Grande Gatsby', i 'Bond' e molti altri. Il cinema magari li violentava per necessità e per franchigia, perché ai film non deve appartenere il rigore e la verità. La tentazione di alcuni autori era quella di una revisione estrema, dove il buono diventava cattivo, il macho gay, l'eroe vigliacco. Stupidaggini più che estrosità.

Se ambienti 'Romeo e Giulietta' in città negli anni Novanta, a tempo di rock, può apparire blasfemo ai puristi, ma se fai un film di qualità, come ha fatto Baz Luhrmann, allora la licenza può venire accettata.

Vado a memoria, ma credo proprio che il modello apicale in questo senso sia "I tre moschettieri". Alexandre Dumas, lo pubblicò, a puntate, sulla testata "Le siècle", nel 1844. Può darsi che non lo sapesse, ma aveva inventato il genere di cui sopra. E se quel titolo è il più filmato della storia, qualcosa deve significare. Contesto storico, amori e intrighi, monarchi e cardinali, segreti e duelli, e poi ciò che più vale, l'eroe. I codici c'erano tutti.

È impossibile fare una lista dei film sui moschettieri e i loro derivati come le maschere di ferro le vendette, i figli e affini. Stiamo a qualche classico. Già nel 1909, col cinema ancora nella culla, ecco la prima edizione, italiana, di 18 minuti, per la regia di Mario Caserini. Del '21 è il film di Allan Dwan, D'Artagnan lo fa Douglas Fairbanks, la prima grande icona dell'avventura. Nel '61 tocca ai francesi, Bernard Borderie regista, Gérard Barray D'Artagnan. Nel '74 è la volta di Richard Lester, autore con l'attitudine della dissacrazione, con un D'Artagnan (Michael York) cialtroncello più che eroe. C'è un'edizione del 1993, della Walt Disney, niente di indimenticabile. Ma che fa testo sono i "moschettieri" firmati da George Sidney nel 1948, con Gene Kelly, magnifica maschera e grande acrobata, che fa D'Artagnan. Gli attori sono tutti perfetti, alcuni: Lana Turner/Milady, Van Heflin/Athos, Vincent Price/Richelieu, Angela Lansbury, sì, la signora in giallo, eterna come Dumas, fa la regina. Hanno posto un marchio che nessuno cancellerà più.

Frasi
All'epoca non avevo ancora incontrato Dio...
Una frase di Aramis (Sergio Rubini)
dal film Moschettieri del Re - La penultima missione - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 27 dicembre 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Nel tentativo di rinnovare la commedia italiana, genere oggi dalla collocazione incerta, l'idea di innestarla con il film di cappa e spada poteva non essere sbagliata. I personaggi di Alexandre Dumas, poi, hanno una lunga tradizione nel nostro spettacolo popolare, non solo al cinema (i bellissimi e misconosciuti film di Vittorio Cottafavi negli anni 50, secondo alcuni i più "dumasiani" di tutti), ma [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 dicembre 2018
Mauro Gervasini
Film TV

Anna d'Asburgo (Buy) teme per la sorte del figlio Luigi XIV, ancora giovincello, specie perché il cardinale Mazzarino (Haber) trama nell'ombra, mentre ferve la guerra di religione contro gli Ugonotti. Richiama al dovere i moschettieri cominciando dal cadetto D'Artagnan (Favino), che poi recupera Athos (Papaleo), Aramis (Rubini) e Porthos (Mastandrea) e ricomincia l'avventura (la penultima, recita il [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 dicembre 2018
Luca Marchetti
Sentieri Selvaggi

Francia XVII secolo. La comunità ugonotta è alle corde, perseguitata ferocemente dagli uomini del sanguinario cardinale Giulio Mazzarino. Il primo ministro italiano, infatti, approfittando della debolezza e dei vizi del giovanissimo re Luigi XIV, porta avanti il suo folle piano di predominio, progettando una vera e propria pulizia etnica. Nel disinteresse generale della corte, solo la regina Anna d'Austria [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 dicembre 2018
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Ennesima trasposizione o, meglio, ispirazione cinematografica al classico di Alexandre Dumas, Moschettieri del Re - La penultima missione è diretto da Giovanni Veronesi e interpretato da Pierfrancesco Favino, alias un D'Artagnan tutto grammelot e virtuosismi, Valerio Mastandrea, nei panni smunti e alticci di Porthos, Rocco Papaleo, ovvero il bisessuale Athos, e Sergio Rubini, nella tonaca di Aramis. Nel [...] Vai alla recensione »

domenica 30 dicembre 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

Tra le motivazioni che spingono i registi a fare un film ce ne sono di nobili e d'ignobili, di profonde e di fortuite, di poetiche e di economiche, ma la peggiore è forse quella di "volere divertirsi a girare con gli amici". L'esperto Veronesi avrebbe dovuto saperlo prima di dar vita a un'impresa da cinque milioni di euro di budget che anche a causa del goliardico proposito si traduce in un mezzo disastro: [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 dicembre 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Ci si lamenta, a ragione, che gli italiani, cinematograficamente parlando, scarseggino, quanto a idee, da restare piacevolmente stupiti davanti a un film come Moschettieri del Re. Onore, quindi, a Giovanni Veronesi (probabilmente, al suo miglior film) per aver provato una strada diversa dalla solita commediola natalizia che ci viene propinata durante le festività.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
domenica 30 dicembre 2018
A cura della redazione

Dopo trent'anni di onorata attività, i moschettieri sono invecchiati: D'Artagnan fa il maialaro; Athos si diletta con incontri bisex ma ha un braccio arrugginito; Aramis fa l'abate e non tocca più le armi; e Portos è schiavo dell'oppio e del vino.

SPLENDOR
lunedì 31 dicembre 2018
 

Commedia, western e noir sono gli argomenti della nuova puntata di SPLENDOR - SUONI E VISIONI. Giovanni Veronesi, Giulia Bevilacqua, Gianmarco Tognazzi e Diana Del Bufalo racconteranno a Mario Sesti i nuovi progetti che li vedranno protagonisti sul grande [...]

VIDEO
venerdì 21 dicembre 2018
 

D'Artagnan, Porthos, Athos, Aramis. Oggi sono un allevatore di bestiame con un improbabile accento francese, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri.

VIDEO
martedì 11 dicembre 2018
Claudia Catalli

Una fiaba d'azione, perfetta come film per famiglie. Questo è Moschettieri del re - La penultima missione, commedia corale sui personaggi leggendari di Dumas firmata da Giovanni Veronesi, la cui uscita in sala è prevista per il 27 dicembre.

TRAILER
mercoledì 5 dicembre 2018
 

D'Artagnan, Athos, Aramis e Porthos. Oggi sono un allevatore di bestiame con un improbabile accento francese, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri.

POSTER
mercoledì 28 novembre 2018
 

D'Artagnan, Porthos, Aramis e Athos vivranno una nuova, coraggiosa, divertente e un po' pazza avventura per salvare il Re Luigi XIV.

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