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giovedì 17 gennaio 2019

Articoli e news James Franco

Nome: James Edward Franco
40 anni, 19 Aprile 1978 (Ariete), Palo Alto (California - USA)

A Roma per promuovere il loro film Gus Van Sant e James Franco ci raccontano il loro Harvey Milk, il loro lavoro e la loro America.

Milk: last days

Milk: last days Dopo i last days di Kurt Cobain e la strage alla Columbine High School, Gus Van Sant gira la cronaca di un'altra morte annunciata e dichiarata subito. Da lì parte, tornando indietro, la storia di Harvey Milk, attivista del movimento dei diritti dei gay e primo omosessuale eletto a una carica istituzionale nella San Francisco degli anni Settanta. Il suo cinema, radicato nella cultura della provincia, si trasferisce nel Castro District e accoglie generoso una parata di guys emarginati dalla società o autoemarginati per ribellione o sofferenza affettiva. Dentro e intorno la Castro Camera di Harvey Milk nasce, si produce e si diffonde libera e (giustamente) orgogliosa la cultura omosessuale, finalmente emancipata dalla clandestinità e dall'oppressione, da un controllo sociale pesante e da un conformismo spinto. Milk è girato con piena consapevolezza e mano sicura, adottando i giusti accorgimenti e le chiavi narrative più appropriate a non ostacolare ma anzi ad assecondare la circolazione di un film che presenta ad un pubblico di massa una condizione umana ancora ampiamente e spesso violentemente osteggiata. Affiancato da un giovane sceneggiatore di "formazione mormona", Gus Van Sant gira il suo film più convenzionale per raccontare e rendere accessibile la politicità del privato e del pubblico di un eroe nazionale, nato a Woodmere e affacciatosi alle soglie della vita adulta a San Francisco, dove imparerà a negoziare i diritti della sua comunità, smettendo di pagare il prezzo della finzione. A Roma, per promuovere il loro film e a un soffio dall'insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, Gus Van Sant e James Franco ci raccontano la loro America e il loro Harvey Milk.



A Berlino con ben tre film, l'attore/autore presenta il suo Interior - Leather Bar.

James Franco, icona underground

lunedì 11 febbraio 2013 - Roy Menarini da APPROFONDIMENTI

James Franco, icona underground Si moltiplicano, nella Hollywood contemporanea, gli attori con ambizioni più estese, che impongono una sorta di "autorialità" alle proprie interpretazioni e partono dal cinema indipendente per passare dall'altra parte della macchina da presa. Non esiste solo Ben Affleck, che di questo gruppo rappresenta la punta dell'iceberg: pensiamo infatti al fratello Casey Affleck, e al suo I'm Still Here, o al più scostante e indipendente di tutti, Vincent Gallo, o ancora - personaggio su cui vale la pena concentrarsi - James Franco, presente a Berlino, oltre che come attore di ben due opere, anche come regista di Interior - Leather Bar, dove immagina di ricreare i famigerati 40 minuti a luci rosse di Cruising tagliati al montaggio da William Friedkin nel 1980. Già il capolavoro friedkiniano è un film negletto e misconosciuto, figuriamoci la sua storia censoria. E invece a Franco, divenuto nel tempo un'icona underground, evidentemente interessa proprio la dimensione subculturale e misteriosa del cult movie di cui si occupa, in una sorta di mockumentary. Anche nei due film in cui non compare come regista - Maladies e Lovelace - emergono temi importanti: la solitudine degli artisti morenti, e la creazione di miti industriali, talvolta osceni, capaci di oscurare e logorare le persone reali che si nascondono dietro al personaggio. Continua »

   

Anne Hathaway e James Franco animano e "svecchiano" l'ottantatreesima Notte degli Oscar.

Oscar, trionfa Il discorso del re

lunedì 28 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi da FOCUS

Oscar, trionfa Il discorso del re Ha avuto inizio nella Parigi di Inception l'83sima notte degli Oscar, con un montaggio a effetti speciali che ha visto gli ospiti della serata Anne Hathaway e James Franco entrare e uscire dalle scene madri dei film nominati. Subito dopo Tom Hanks ha aperto la premiazione annunciando i vincitori nelle categorie art direction e fotografia (andati rispettivamente ad Alice in Wonderland e Inception), ma il primo momento emozionante è stato quando Melissa Leo, introdotta da un Kirk Douglas in vena di scherzi, è salita sul palco a ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per The Fighter.Così, per il secondo anno consecutivo, ha vinto un'interprete femminile che ha portato sul grande schermo la figura di una madre padrona. Quanto all'attore non protagonista, finalmente Christian Bale è riuscito a ottenere la sua prima candidatura all'Oscar per The Fighter e a impugnare la prestigiosa statuetta d'oro. A svecchiare ulteriormente l'edizione numero ottantatré della notte degli Oscar è stata la vittoria di Trent Reznor (e Atticus Ross) per la miglior colonna sonora originale realizzata per The Social Network. “Tutto questo sta accadendo realmente”., Ha iniziato così il discorso di ringraziamento il leader dei Nine Inch Nails che per l'occasione ha indossato il suo abito migliore. D'altronde, secondo l'Internazionale, l'oroscopo di Trent diceva: “Le prossime settimane saranno un ottimo momento per essere più audace nell’esprimere la tua bellezza e fare in modo che le persone a cui tieni la vedano in tutto il suo splendore”. Invece Randy Newman si è portato a casa il premio per la miglior canzone originale, “We Belong Together,” scritta per Toy Story 3.

Nomi, cose, città, attrici e attori
Danimarca batte Messico 1 a 0 nel momento in cui Susanne Bier viene chiamata a ritirare il premio come miglior film straniero per In un mondo migliore. Sebbene facessimo il tifo per Biutiful di Alejandro González Iñárritu, siamo felici e fieri del fatto che abbia vinto una donna. E se l'anno scorso una donna vinceva per la prima volta l'Oscar come miglior regista, è sempre lei, la stessa Kathryn Bigelow, a premiare Tom Hooper nella categoria miglior regia per la direzione di Il discorso del re. Poco dopo, è Jeff Bridges ad annunciare le cinque candidate come migliori attrici, e a premiare la visibilmente imbarazzata e commossa Natalie Portman, magnifica ballerina dalla doppia personalità in Il cigno nero, per la quale facevamo tutti il tifo. La signora in rosso Sandra Bullock ha invece avuto l'onore di presentare i candidati nella categoria miglior attore protagonista che ha visto premiare Colin Firth, il reale balbuziente di Il discorso del re. Infine, a chiudere una notte leggera, divertente ed emozionante è stato il re di Hollywood Steven Spielberg, chiamato a tenere banco per annunciare il miglior film dell'anno: Il discorso del re. Forse l'unica scelta vecchia di un premio che a ottantatré anni è sempre più giovane.

Nel film di Tony Bill l'attore interpreta un pilota da caccia.

James Franco, giovane aquila

giovedì 28 giugno 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi da APPROFONDIMENTI

James Franco, giovane aquila Il nuovo film di Tony Bill racconta le vicende della Squadriglia Lafayette, il corpo dell'Aviazione Militare Francese composto da giovani volontari americani partiti per la Prima Guerra Mondiale, prima che gli Stati Uniti decidessero di dare il proprio supporto al conflitto. James Franco interpreta Blaine Rawlings, un ex proprietario terriero texano che si trova a volare per i francesi. Il personaggio è ispirato alla leggenda di Frank Luke, che durante la sua breve vita veniva chiamato "il pallonaro", per via dei suoi avventati attacchi alle sonde da ricognizione tedesche. Luke era un pilota spericolato, indisciplinato e solitario, un contadino dell'Arizona che divenne il secondo asso della Prima Guerra Mondiale e fu premiato con la Medaglia d'Onore del Congresso degli Stati Uniti.
"Non potevo lasciarmi sfuggire l'opportunità di interpretare un personaggio che, in un film come questo, è l'emblema della forza", ha dichiarato l'attore. "La verità è che oggigiorno agli attori come me vengono proposti molti ruoli di giovani deboli, inutili, e la cosa non mi attira affatto. Questo è un film epico, romantico, dinamico, e non volevo perdermelo".

L'attrice al Festival con Queen of the Desert di Werner Herzog.

Berlinale 2015, applausi per Nicole Kidman

sabato 7 febbraio 2015 - a cura della redazione da GALLERY

Berlinale 2015, applausi per Nicole Kidman Applausi per Nicole Kidman, al Festival di Berlino per presentare Queen of the Desert di Werner Herzog, in cui interpreta la regina del deserto Gertrude Bell: "Sono abituata a stare in luoghi diversi - ha affermato l'attrice - ma il cielo e la notte del deserto sono le cose più belle che ho visto in tutta la mia vita". Con lei, oltre al regista, anche James Franco. In Concorso ieri anche Taxi di Jafar Panahi e 45 Years di Andrew Haigh, con una splendida Charlotte Rampling. Attesa oggi per Diary of a Chambermaid di Benoît Jacquot, storia di una cameriera (Léa Seydoux) che sfidò l'alta classe sociale francese.

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Dall'omonimo romanzo per young adults di grande successo della scrittrice Jeanne Ryan, il film è un thriller ma anche un'analisi pungente del seducente potere dei social media. Dal 15 giugno al cinema.

Nerve, il trailer italiano

giovedì 4 maggio 2017 - a cura della redazione da TRAILER

Nerve, il trailer italiano Vee Delmonico è una studentessa modello dell'ultimo anno delle superiori, che è stanca di rimanere sempre in disparte. Quando i suoi amici la incoraggiano a partecipare a un popolare social game online chiamato Nerve, Vee decide di iscriversi, anche solo per provare quello che in apparenza le sembra un gioco innocuo e divertente. E così, Vee viene risucchiata nel vortice adrenalinico della competizione, della fama e dei follower, assieme a un misterioso ragazzo, ma a un certo punto il gioco diventa sempre più inquietante, con sfide via via più rischiose, in un crescendo ansiogeno che porterà alla prova finale dove la posta in gioco sarà altissima. Sei uno Spettatore o un Giocatore? Fai tu la scelta, nel gioco di Nerve, dove chiunque sia alla ricerca di adrenalina e fama puo` decidere di accettare sfide sempre piu` rischiose, lanciate da anonimi spettatori, allo scopo di vincere dei premi molto cospicui. Man mano che innocui scherzi degenerano in sfide sempre piu` pericolose, i fan del gioco assistono alle prove che vengono riprese live attraverso gli smartphone. Diretto da Henry Joost e Ariel Schulman e interpretato da Emma Roberts e James Franco, Nerve esce al cinema il 15 giugno distribuito da 01 Distribution.

   

   
   
   


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